Obiettivi da raggiungere: perché fissarne uno alla volta, a meno che…

obiettivi da raggiungere

Obiettivi da raggiungere: perché dovresti smetterla di considerarti un computer

Se hai passato la tua vita rincorrendo svariati obiettivi da raggiungere, senza mai riuscirci, in questo articolo ti svelerò il segreto del tuo insuccesso!

Se fino ad oggi sei stato convinto di avere le stesse capacità di un computer, hai sbagliato di grosso. Tu NON sei in grado di gestire tanti task importanti tutti insieme 😉

In questo articolo prenderai consapevolezza del fatto che gli esseri umani non possono essere multitasking. Piuttosto, multipotenziali! ;-O

Inoltre, scoprirai perché, pur ammettendo che tu possa rientrare nella schiera dei multipotenziali cronici, per fare bene una cosa e portarla a termine DEVI concentrarti solo su quella!

BONUS EXTRA: Con un’esercitazione pratica capirai qual è quella su cui concentrarti!

Ok, smetto di usare termini incomprensibili….prosegui nella lettura per scoprire se anche tu sei un super eroe moderno: un multipotenziale!

Obiettivi da raggiungere senza una vera passione

Qualche giorno fa ho scoperto un TED talk di grande ispirazione a proposito di obiettivi da raggiungere. Se non la conosci, TED è la piattaforma dove i maggiori influencer di tutto il mondo condividono idee e riflessioni nei campi più disparati.

Il video era relativo a un intervento di Emilie Wapnick – praticamente la versione femminile di Mark Zuckerberg 🙂 – che presentava, appunto, il concetto di multipotenzialità da lei inventato.

Emilie definisce la multipotenzialità come la capacità di una singola persona di sviluppare nella sua vita molteplici interessi e di svolgere molteplici lavori.

Questo intervento è stato ripreso da moltissimi blog di crescita personale. Ma perché è diventato così virale ed è stato condiviso così tante volte?

L’idea che mi sono fatto è che l’intervento di Emilie ha creato una sorta di “giustificazione”. Tutti quelli che non hanno mai trovato una vera e propria passione alla quale dedicarsi nella vita, si possono d’ora in poi così definire multipotenziali. 🙂

Questo approccio rischia però di portare a un’auto-giustificazione per i fallimenti a cui si va inevitabilmente incontro cercando di raggiungere più obiettivi allo stesso tempo. E, soprattutto, senza definirli nel modo corretto (ad esempio, con il metodo S.M.A.R.T.)

Vedo già la scusa pronta: “non riesco a raggiungere gli obiettivi che mi pongo perché sono un multipotenziale” 🙂

Al contrario, la definizione di multipotenziale data da Emilie si avvicina molto a quella di super eroe moderno. Presuppone infatti che gli obiettivi che ci si pone vengano effettivamente raggiunti. Come fa intendere questo passaggio del suo intervento:

…ho cominciato a notare questo schema in me per il quale mi interessavo ad un argomento, mi ci immergevo, lo divoravo. Ma alla fine [sopraggiungeva] questo senso di noia, quel senso di: “Ci sono arrivata. Non è più una sfida.”

Multipotenziale o confusionario? La mia storia vera

Ora, puoi dire davvero di essere un multipotenziale o semplicemente ti sei posto troppi obiettivi da raggiungere e non sei in grado di gestirli tutti?

Il mio non è un atto d’accusa: fino a qualche tempo fa ero esattamente nella tua stessa condizione: troppi obiettivi da raggiungere e nessun risultato concreto!

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Avevo voglia di cambiare vita e per farlo mi buttavo in qualsiasi iniziativa che mi sembrava potesse dare un senso alla mia personalissima ricerca della felicità.

Come ho fatto ad uscirne? Lascia che ti racconti (in breve) la mia storia.

Fino a una certa età, diciamo intorno ai 18-20 anni, ho vissuto la mia vita andando spedito come un treno dell’alta velocità. Su binari che tracciavano una strada che pensavo fosse l’unica da poter seguire.

Fin da adolescente, mi ero immaginato una vita di eccellenza, in cui poter emergere dalla massa e fare grandi cose. Ero un piccolo sognatore pragmatico che, pur di costruirsi un futuro luminoso, stava rinunciando inconsapevolmente ad alcune delle cose a cui invece si dovrebbe pensare a quell’età.

La soglia dei 30 anni è stata l’occasione per fare il classico bilancio. A che punto ero arrivato rispetto alle mie ambizioni di ragazzino intraprendente?

La risposta mi ha fatto andare in crisi, di quelle crisi esistenziali che rischiano di mettere in discussione tutto e tutti.

La principale fonte di insoddisfazione era data da una situazione professionale disastrosa. Ero incastrato in un’azienda che non mi dava più alcuno stimolo, in una posizione che volevo assolutamente cambiare.

Dove erano finiti i miei sogni di gloria? Che fine aveva fatto il ragazzino che voleva spaccare il mondo?

Ho dovuto prendere atto di essere uno come tanti, con gli stessi problemi e le stesse angosce per il futuro. In poche parole, mi sentivo un fallito.

Focalizzati su un solo obiettivo: dai un taglio alla tua Multipotenzialità!

Come ho reagito a questa situazione? Ho provato a cambiarla a tutti i costi! Attraverso imprese e progetti più grandi di me, che non ho mai sentito miei fino in fondo, se non nella necessità di dover trovare uno sfogo a una vita che non stava andando come era nei miei progetti.

Mi sono lasciato talmente trasportare che, nel corso degli ultimi anni:

  • pur lavorando a tempo pieno,
  • ho fatto parte, a vario titolo, di almeno quattro team di lavoro su altrettante idee di startup…
  • poi ho incominciato ad avvicinarmi al mondo dell’online; in particolare, ero attratto dall’idea di avere uno spazio tutto mio per parlare delle mie passioni (poi sfociata nella creazione in tempi recenti di coachvince.it), mentre
  • facevo boxe/palestra/nuoto (non contemporaneamente) per tenermi in forma in vista…
  • del mio matrimonio, conclusosi con un meraviglioso viaggio di nozze in Australia!

Vuoi sapere quale dei quattro progetti di startup ho realizzato? NESSUNO!

Mi sono accorto di stare disperdendo le mie preziose energie in troppe cose. Così facendo, non mi focalizzavo veramente su nessuno dei (troppi) obiettivi che mi ero dato.

Stavo solo buttando il mio tempo con la consapevolezza che questo atteggiamento non mi avrebbe portato da nessuna parte.

Vuoi sapere come è andata a finire?! Al rientro dal viaggio di nozze, ho detto BASTA. 🙂

Mi sono defilato da tutti i progetti che avevo in mente e ho deciso di dedicare il mio tempo libero esclusivamente allo sviluppo del sito che stai leggendo! 🙂

Da quel momento in poi, tutto mi è sembrato più chiaro e lineare: non che non mi siano venute altre idee per la mente, ma ho deciso di non cadere in tentazione e dedicarmi completamente a questo progetto!

Morale della favola? Dedicati a un unico obiettivo e arriva in fino in fondo!

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[Esercizio Pratico]: Come focalizzarti su un unico obiettivo alla volta

  1. Fai un elenco degli obiettivi, dei risultati che ti sei prefisso di raggiungere
  2. Determina quello che consideri il più importante in questo momento della tua vita, il cui raggiungimento rappresenterebbe una versa svolta per te
  3. Se non l’hai già fatto, rendilo il più specifico possibile e fissa una scadenza per raggiungerlo (usa il metodo S.M.A.R.T. per farlo)
  4. Smetti di rimandare e passa all’azione!

Vuoi che ti dia una mano a farlo? Inizia da QUI !!!


Prima di lasciarti, per soddisfare la tua curiosità, sono andato a cercare l'intervento di Emilie Wapnick sulla multipotenzialità (sottotitolato in italiano). Ti basterà semplicemente lasciare un like sul tuo social preferito per gustartelo direttamente da qui! 😉

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Ora che hai visto il video, ti consideri un multipotenziale? Lasciami un commento e raccontami la tua storia! 😉

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