Sei un procrastinatore cronico? Ecco cosa succede nella tua mente e 3 metodi per sbloccarla!

procrastinatore cronico

Finalmente svelato il segreto che si cela nella mente di un procrastinatore cronico

Se hai cliccato questo articolo scommetto che anche tu sei tra i tanti che possono cucirsi addosso la definizione di procrastinatore seriale, non è vero?!

Niente paura! In questo post ti svelerò cosa succede esattamente nella tua mente e i 3 metodi che possono sbloccarti davvero!

Terminata la lettura del post, capirai ciò che avviene nella tua mente di procrastinatore cronico! Inoltre, saprai innescare i meccanismi giusti per smettere di procrastinare.

Se frequenti siti e blog di crescita personale, avrai già letto molti articoli che definiscono cos’è la procrastinazione, cosa significa procrastinare e perché lo facciamo.

Nessuno però si era spinto ad analizzare ciò che succede nella mente di un procrastinatore seriale! Perciò, ti invito a leggere fino alla fine questo articolo per scoprire cose che nessuno ti ha mai raccontato!

Ti confesso che ciò che troverai in questo articolo non è tutta farina del mio sacco. Ho infatti preso libero spunto da un video che ho visto di recente sul portale TED.

Il video in questione è quello di Tim Urban, procrastinatore cronico per sua stessa ammissione. Tim ha fondato il sito Wait But Why, dove condivide con ironia idee e spunti per combattere la procrastinazione!

Trovi il video nella sua versione integrale al termine dell’articolo (non mi abbandonare subito però!). Ti consiglio di vederlo perché è davvero esilarante!

In questo articolo riassumo le principali scoperte sulla mente del procrastinatore seriale fatte dal simpatico Tim e ti indicherò 3 metodi per sbloccare anche la tua mente!

L’antidoto per il procrastinatore cronico: fissare una scadenza

Il “viaggio nella scienza” di Tim comincia dai tempi in cui era solo uno studente universitario. Come tutti, si è trovato a dover scrivere la tesi per completare il percorso di laurea.

Aveva un anno di tempo per scriverla. Aveva pianificato di distribuire il tempo uniformemente per scriverla nell’arco dei mesi a sua disposizione. Eppure, Tim scoprì la sua natura di procrastinatore cronico riducendosi a completarla in soli 3 giorni!!!

Guarda caso, esattamente i 3 giorni precedenti alla scadenza del termine per presentarla!

Ed ecco che emerge il primo tratto caratteristico del procrastinatore seriale. Ridursi a svolgere il proprio compito nell’immediato ridosso della scadenza!

Ti è mai capitato? Sei mai stato convinto di avere tutto il tempo a disposizione e, per questo, continuare a rimandare?

Fissare una scadenza è sicuramente una delle cose che si dovrebbe necessariamente fare quando si fissa un obiettivo. Infatti, è una delle regole fondamentali del metodo S.M.A.R.T. per scrivere obiettivi efficaci.

Tuttavia, è altrettanto importante definire un piano d’azione che distribuisca il lavoro in maniera omogenea nel tempo a disposizione. L’ideale è inoltre fissare dei check point intermedi per verificare il rispetto dei piani!

La differenza tra un procrastinatore e un non-procrastinatore la fa una scimmia

Il simpatico aneddoto di Tim mi ha fatto tornare in mente un concetto che avevo letto nel libro 4 ore alla settimana di Tim Ferriss.

Si tratta della Legge di Parkinson“più tempo a disposizione si avrà, più se ne sprecherà”. Questa legge spiega esattamente perché il buon Tim, pur avendo un anno a disposizione per completare la tesi, si è ridotto a scriverla nelle 72 ore antecedenti la deadline!

Si può dire di più: secondo la legge di Parkinson, “l’importanza e la complessità (percepite) di un compito aumentano in rapporto al tempo assegnato per la sua esecuzione.” 

Il risultato finale di un compito assegnato con scadenza imminente è uguale, se non superiore, al risultato che verrebbe prodotto avendo (molto) più tempo a disposizione.

Ti potrebbe piacere anche:  Combattere la pigrizia unendo l'utile al dilettevole: scopri come fare!

Può sembrare un paradosso ma è esattamente ciò che succede, non è vero? Quante volte ti sei detto: “devo smettere di ridurmi all’ultimo minuto per fare le cose”

Ma cosa avviene nella mente di un procrastinatore seriale che non succede in quella di un non procrastinatore?

Nonostante Tim annunci di aver condotto degli studi scientifici a riguardo, il suo bluff si svela tra le risate del pubblico…

Procrastinatore e non procrastinatore hanno entrambi una mente in grado di prendere decisioni sagge e razionali (decisore razionale). Eppure, nella mente del procrastinatore serpeggia una scimmietta – la scimmia della gratificazione istantanea – che lo distrae nello svolgimento dei suoi compiti.

La scimmietta è responsabile delle perdite di tempo che ci distraggono quando proviamo a lavora su qualcosa di importante. E’ così che iniziamo a navigare sui social, che leggiamo intere pagine di Wikipedia (e link correlati) senza un perché o ci abbandoniamo al binge watching.

Se anche a te capita, risveglia il cervello con questi esercizi di Brain Train!

Perché allora, a fronte di una scadenza imminente, anche il procrastinatore cronico è in grado di svegliarsi e portare a termine il suo compito?

Perché in questi casi entra in gioco una seconda figura che è presente solo nella mente del procrastinatore seriale: il mostro del panico!

Questo mostro si insinua nella tua mente di procrastinatore in prossimità delle scadenze importanti. Lo fa per ricordarti che, se non porterai a termine il compito che ti è stato assegnato, andrai irrimediabilmente incontro a una brutta figura, un rimprovero, o magari conseguenze ben più gravi!

Il mostro del panico è così in grado di scacciare la scimmia della gratificazione istantanea, che ne è terrorizzata. In questo modo, il decisore razionale può riprendere il controllo della mente del procrastinatore per far sì che porti a termine il suo lavoro!

Se qualche passaggio non ti è chiaro, ti assicuro che la visione dell’intervento di Tim sarà illuminante! (oltre che estremamente divertente)

I 3 metodi per sbloccare la mente del procrastinatore in assenza di scadenze

Svelate le differenze tra la mente di un procrastinatore e quella di un non-procrastinatore, rimane un solo punto da chiarire. Cosa succede quando non c’è una scadenza da rispettare?!

Come fa il procrastinatore cronico a portare a termine un compito a cui non è stata assegnata una data di scadenza?

Penso a tutti quegli obiettivi generici.

“prima o poi smetto di fumare” , “prima o poi mi iscrivo in palestra” , “prima o poi comincerò a cercarmi un altro lavoro”…

Innanzitutto, occorre definire anche questi obiettivi secondo il metodo SMART. In particolare, rendendoli specifici e fissando una data di realizzazione!

A questo punto, ecco i 3 metodi che puoi provare  per sbloccare la tua mente di procrastinatore cronico!

Metodo 1 – Inganna il mostro del panico

Proviamo per un attimo a ripensare alla funzione del mostro del panico. Il suo compito è quello di ricordare al procrastinatore seriale, in prossimità di una scadenza importante, le conseguenze della mancata consegna.

Il mostro si attiva per evitarci di fallire la scadenza e andare incontro a un “pubblico imbarazzo, un disastro sul lavoro o qualsiasi altra conseguenza spaventosa”.

Allora, perché non provare a ingannarlo e farlo emergere anche quando una vera e propria scadenza non c’è?

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Come puoi riuscirci? Elencando (ed estremizzando) le conseguenze negative che subiresti qualora non riuscissi a rispettare le scadenze che ti sei dato!

Cosa succederebbe se non smettessi di fumare, non ti iscrivessi in palestra, non riuscissi a cambiare lavoro (o qualsiasi altro obiettivo indefinito) entro una certa data?!

Trova le peggiori conseguenze possibili. Scrivile da qualche parte dove puoi leggerle spesso. Fai in modo che diventino la tua ossessione (positiva) per smettere di procrastinare!

Metodo 2 – Unisci l’utile al dilettevole

In questo articolo ho spiegato il metodo del temptation bundle per combattere la pigrizia.

Si tratta di un metodo particolarmente adatto al procrastinatore cronico. Infatti, consiste nel concedersi di svolgere un’azione gradita (ad esempio, guardare la tua serie tv preferita), SOLO mentre si fa qualcosa che si deve fare (qualcosa di non particolarmente eccitante ma necessario per raggiungere un obiettivo a medio-lungo termine).

Questo metodo si è dimostrato essere semplice ma funzionante. Infatti, permette di cambiare la percezione dell’attività meno simpatica in quanto associata a quella piacevole!

Metodo 3 – Utilizza il calendario della vita

Questo ultimo metodo viene presentato da Tim Urban a chiusura del suo bellissimo intervento.

Dichiarandosi lui stesso un procrastinatore seriale, ha escogitato questo metodo per darsi una mossa anche quando non ci sono scadenze in ballo.

Tim ha preso un foglio bianco e ha disegnato tante caselline quante sono le settimane nell’arco di una vita di 90 anni. L’ha chiamato il calendario della vita.

Prova a fartene un’idea visuale da questo suo articolo. Ti renderai conto che non ci sono tante caselline come immaginiamo. Soprattutto perché ne abbiamo già usata più di qualcuna…

Disegna un pallino rosso in corrispondenza della tua età: a che punto si trova del calendario?

Ma soprattutto..per quanto ancora vuoi essere spettatore della tua stessa vita?!

Scopri come cambiare vita in 3 mosse senza dover mollare tutto!


In questo articolo abbiamo affrontato, seppure in maniera scherzosa, cosa passa per la testa di un procrastinatore cronico.

Poi, ti ho indicato 3 metodi che potresti adottare fin da subito per smettere di procrastinare e passare all'azione senza avere necessariamente scadenza da rispettare!

Ora, non ti resta che guardare l'intervento di Tim Urban (dura poco meno di 15 minuti, è sottotitolato in italiano). Ti basterà semplicemente lasciare un like sul tuo social preferito per gustartelo direttamente da qui! 😉

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